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Febbraio 11, 2019

Come si smaltiscono i rifiuti elettrici ed elettronici?

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COSA SONO I RAEE

RAEE è l’acronimo di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, in pratica tutti i dispositivi che per funzionare necessitano di elettricità. Elettrodomestici grandi e piccoli come forni a microonde, tostapane e calcolatrici, apparecchi informatici e per le telecomunicazioni come telefoni e computer, dispositivi di illuminazione ad esempio le lampadine, giocattoli, apparecchiature mediche.

Questi dispositivi, una volta rotti o diventati obsoleti, devono essere separati nei loro vari componenti, e smaltiti e riciclati secondo il materiale di cui sono composti. Il problema nella gestione di questo genere di rifiuti è che possono contenere sostanze tossiche (come il mercurio) che se disperse nell’ambiente possono provocare danni ambientali anche gravi. Inoltre sono spesso composti da materiali poco biodegradabili e di difficile collocazione. Comunque, se riusciamo a farli rientrare in riciclo correttamente ci permettono di recuperare tantissimi materiali dai loro vari componenti, generando notevoli risparmi economici. Per questo motivo, i loro processi di smaltimento e riciclo sono gestiti da una filiera speciale.

 

ORGANIZZAZIONE DEI RAEE

Le gestione dei RAEE è disciplinata dalla Direttiva europea 2012/19/EU sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che fornisce a tutti gli Stati membri delle linee guida di comportamento sulla gestione di questo genere di rifiuti. Sulla base della direttiva europea, l’Italia ha emanato un Decreto Legislativo di attuazione apposito, il  n.49 del 14 marzo 2014, e tutta una serie di Decreti ministeriali appositi.

E’ organizzata per i privati nelle isole ecologiche comunali che sono attrezzate per lo smaltimento dei RAEE  mentre per le aziende il Decreto RAEE si ispira al sistema Ue multi-consortile, che incarica i produttori stessi alla gestione di tali rifiuti, con responsabilità dalla raccolta fino allo smaltimento finale con l’obiettivo di motivarli a realizzare prodotti a minor impatto ambientale al fine di ridurne i costi di gestione e smaltimento.

 

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COME E DOVE BUTTARE I RAEE

Ci sono vari modi per buttare i RAEE:

  • Uno contro uno“. E’ la possibilità di consegnare il RAEE direttamente in qualsiasi punto vendita di apparecchiature elettroniche, nel mentre si acquista un prodotto nuovo. Il negozio dovrà ritirare il rifiuto gratuitamente.
  • “Uno contro zero” Nel caso che il  rifiuto sia di piccole dimensioni. Deve essere meno di 25 centimetri, si può lasciare in un negozio di apparecchi elettronici avente superficie di vendita superiore a 400 metri quadri, senza l’obbligo di acquisto.
  • Se invece si vuole gettarlo via direttamente, si può recarsi presso l’ isola ecologica più vicina (ce ne sono oltre 4mila su tutto il territorio nazionale), dove sono presenti appositi contenitori per ciascun tipo specifico di rifiuto.
  • Per i RAEE ingombranti è possibile richiedere il ritiro a domicilio: si tratta di un servizio presente in molti Comuni.

 

La normativa europea e, di conseguenza, quella italiana impone ai produttori di occuparsi dello smaltimento del RAEE. Essi si sono organizzati in consorzi collettivi, come ad esempio Ecodom ed Ecolamp, finalizzati alla raccolta dei rifiuti anche in base alla loro tipologia. Questi sistemi collettivi trasportano i RAEE dai luoghi assegnati agli impianti specializzati per il trattamento e lo smaltimento.

Nei centri di raccolta i rifiuti speciali vengono poi inviati a impianti di trattamento che evitano la dispersione di sostanze inquinanti e permettono il recupero delle materie prime.

 

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INFORMAZIONI UTILI

Prima di smaltire un PC è meglio eliminare tutte le informazioni presenti sul disco fisso per ridurre il rischio di furto di identità: dati personali e password. Formattare un PC non è sufficiente a cancellare le informazioni presenti sul disco. E’ necessario utilizzare un software specifico, Killdisk,  un software gratuito recuperabile facilmente in rete.

Per sapere dov’è il centro RAEE più vicino basta rivolgersi al proprio comune o consultare il sito web del Centro di Coordinamento RAEE, che si occuperà di recuperare e riciclare gli elementi ancora funzionanti prima di procedere allo smaltimento. Alcune amministrazioni offrono il servizio gratuitamente, altre richiedono il versamento di un contributo.

Il Banco Informatico Tecnologico e Biomedico di recupero e ripristino dei PC e delle attrezzature informatiche usate, si occupa di ridurre la quantità di rifiuti elettronici. Il materiale inutilizzabile è avviato allo smaltimento attraverso aziende specializzate.